Istituto Opera Cuore Immacolato di Maria

Residenza Protetta per la Terza e Quarta età

La Storia

doncasa

 

 L'Istituto Opera Cuore Immacolato di Maria, è configurato come Associazione, Ente socio-assistenziale, senza scopo di lucro, per l'istituzione e la gestione di Case di Accoglienza, pensionati-residenze per anziani e giovani portatori di handicaps e giovani da riabilitare.

L'iniziativa non è recente, ma risale al 1945, quando il Sac. Mons. Enrico Casa diede vita in Borghetto d'Arroscia al Collegio-PreSeminario; in seguito nel 1948 lo trasformò in Istituto (Collegio) Cuore Immacolato di Maria per dare assistenza ai tanti ragazzi bisognosi e orfani, accogliendo anche diversi (circa 30) profughi giuliani che erano stati provvisoriamente ospitati in un centro di Trieste.
Nel 1990 si è ritenuto necessario procedere alla trasformazione del Convitto, ospitante minori disadattati, a Residenza Servita e Centro Sociale in modo da poter ospitare gli Anziani. La struttura, infatti, risultava sottoutilizzata; sia il calo demografico che le migliori condizioni economiche, ormai, avevano diminuito in modo drastico il numero dei ragazzi.
Un pensionato per anziani e per persone con problemi di particolare disagio è stato l’ultimo desiderio di Mons. Enrico Casa, ancora una volta per la sua gente, per i più poveri e bisognosi, e per questo si è impegnato, spendendo ogni energia fino alla fine avvenuta a Borghetto d’Arroscia il 14 agosto del 2000.
Sempre tenendo fede all'impegno che stava alla base dell'Opera che fino ad allora si era portata avanti, e cioè aiutare i più bisognosi, "secondo le necessità dei tempi", si decise di trasformare e ristrutturare l'immobile sito in Borghetto d'Arroscia da Istituto per Ragazzi in Istituto Centro Accoglienza Anziani, con appartamenti per persone in condizione di disagio sociale ed economico, che culminò con l'apertura avvenuta nel 1996.
Attualmente la struttura ospita un numero variabile da 50 a 70 persone in parte autosufficienti e in parte non autosufficienti, e in buona parte con scarse possibilità economiche, ma con grande necessità di essere aiutate, alle quali andiamo incontro con rette molto basse e dando loro ugualmente un’ adeguata assistenza.
La struttura, così come pensata, oltre ad avere una notevole importanza sociale per la Valle Arroscia e zone limitrofe, ha sicuramente risvolti economici ed occupazionali non trascurabili per l'importanza che ha nella Valle stessa.
L'idea è comunque quella di creare una struttura che, nel tempo, sia in grado di coprire le richieste di ospitalità da parte degli anziani che gravitano, prevalentemente, nel comprensorio offrendo loro un insieme di servizi superiori alla media e tali da poter permettere la continuità di soggiorno anche a quegli Ospiti che, invecchiando, perdono l'autosufficienza.